Definire “dintorni” la splendida cornice
dei Castelli Romani è certamente riduttivo.
Con questa denominazione si indica infatti comunemente
una serie di cittadine a sud-est di Roma, la maggior
parte delle quali sorge su alture note sin dalla antichità
come Colli Albani. E da quei tempi antichi ai nostri
giorni questa zona è sempre stata considerata
ambita meta di soggiorno tanto dagli antichi nobili
quanto dai romani d’oggi, stanchi della frenesia
cittadina: la posizione strategica, il clima, la vegetazione
circostante fanno infatti dei nostri splendidi colli
una delle zone più “gettonate”
della provincia di Roma.
Nelle immediate vicinanze della nostra struttura si
trovano le cittadine di Marino con la sua “sagra
dell’uva”, Albano Laziale, con il pittoresco
lago, Castel Gandolfo, la celeberrima residenza estiva
papale. Ma a brevissima distanza, comodamente percorribile
anche in autobus, si trovano la splendida Frascati,
con le sue ville tuscolane e gli scavi del tuscolo,
la suggestiva Genzano, città dell’”infiorata”,
la pittoresca Nemi con le sue romantiche fragole,
la meravigliosa Ariccia, con la cupola e il palazzo
del Bernini (e la sua ottima “porchetta”!…).
E poi ancora Lanuvio, Rocca di Papa, Velletri (ottimo
il suo vino!), Monteporzio, e ancora tante altre perle…
Una volta che si è vista la città eterna
e ci si è imbevuti della sua grazia, rinunciare
a una visita ai suoi dintorni è come non averne
colto tutta l’essenza.
Da non perdere a Marino
•Il paese durante la Sagra dell'uva:
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Ogni
prima domenica di Ottobre si svolge la sagra
dell'uva: un evento tra i più antichi
e caratteristici non solo della regione laziale
ma dell'intera Penisola, che unisce il sacro
ed il profano. E' legata ad un fatto storico
ben preciso: si ricorda la giornata del 7 ottobre
1571 in cui la flotta cristiana sconfisse quella
turca a Lepanto; nello stesso giorno si svolgono
le tradizionali processioni della Madonna del
S.S. Rosario. Tutto il paese è in festa:
nel pomeriggio si svolgono sfilate di carri
allegorici ed intanto tutte le fontane di Marino,
ad iniziare da quella dei Mori (XVII secolo)
sita nella piazza principale, iniziano a far
zampillare dalle cannelle solo vino bianco diffondendone
nell'aria il gradevole aroma. In serata la città
si accende di luci, colori, i vicoli e le piazzette
del centro storico sono animate da frenetica
attività anche intorno alle caratteristiche
cantine dove si continua a spillar vino dalle
botti. La festa è animata fino a notte:
si canta, si balla, si mangia, si improvvisano
gare di musica e di poesia. |
•La Basilica di San Barnaba:
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Uno
tra i più imponenti ed importanti edifici
sacri di Marino, la Basilica di San Barnaba,
sorge sull'omonima piazza. Di stile barocco,
la chiesa di pianta a croce latina è
divisa al suo interno in tre navate. All'interno
della chiesa sono custoditi i suoi tesori: una
serie di dipinti molto interessanti appartenenti
alla scuola del Guercino, sul primo altare,
a sinistra, si ammira il Martirio di San Bartolomeo,
opera del Guercino; sul secondo, a destra, è
la Madonna del Carmelo di Luigi Gozzi. Molto
pregiati sono anche la statua di sant'Antonio
Abate, opera barocca di Ercole Ferrata e un
Crocifisso ligneo trecentesco della scuola umbra.
Fonte:
Ansa |
Da non perdere ad Albano Laziale
e Castelgandolfo
• Il Lago di Albano
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Il lago soprastante, detto
di Castelgandolfo, ma più correttamente
di Albano, è di origine vulcanica ed il
più profondo tra i quattro bacini vulcanici
del Lazio. Famoso per la sua bellezza, nella stagione
estiva la sponda nord si trasforma ospitando alcuni
stabilimenti e attirando gli appassionati di canoa.
Nella parte orientale si snodano alcuni sentieri,
percorribili a piedi ed in bicicletta.
Fonte:
laghidelLazio.it |
•La Residenza Papale a Castelgandolfo
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Castel Gandolfo è situato 25
km a sud di Roma e si affaccia sul Lago vulcanico
di Albano. Dal 1597 è la residenza estiva del
Papa e i giardini del palazzo papale contengono
le rovine della villa romana di Domiziano. Nella
cittadina vi è una bella Piazza con la Chiesa
di San Tommaso di Villanova e una fontana, entrambe
disegnate dal Bernini. Un servizio ferroviario
unisce, ad intervalli regolari, il centro di Roma
a Castel Gandolfo e offre inoltre una bellissima
vista del lago.
Fonte:
digtec.com |
Da non perdere a Frascati e Genzano
• Frascati e le Ville Tuscolane
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Frascati, città del
vino e della buona tavola, è una delle
mete preferite dei romani per le gite fuoriporta
e le scampagnate. La ricchezza culturale e storica
di questo splendido paese affacciato sulla campagna
romana attrae ogni anno anche numerosi turisti
stranieri.
Fonte:
TurisLazio |
•L'Infiorata a Genzano
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Genzano sorge sul pendio esterno
del cratere di Nemi, lungo la Via Appia e dista
29 km. dalla capitale. È un noto centro
di produzione vinicola e dispone di un attrezzato
istituto enologico sperimentale. Nei dintorni
di Genzano si trovano numerosi ruderi attestanti
varie civiltà dall'età preromana
al tardo Medioevo. Tra le manifestazioni del folklore
locale, è caratteristica "l'infiorata"
del Corpus Domini, dalla forte connotazione religiosa:
ammirevoli i larghi tappeti di fiori freschi preparati
dai genzanesi in occasione di questa festività.
Da visitare: il Palazzo Sforza-Cesarini.
Fonte:
prontocastelli.it |
Da non perdere a Nemi e Ariccia
•Il Lago di Nemi
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Il
territorio di Nemi è interamente nell’area
del Parco Regionale Suburbano dei Castelli Romani.
Il clima è fresco e ventilato anche in
piena estate (521 m. di altitudine). Gran fioritura
di violette e ciclamini nei boschi, dove nascono
anche ottimi funghi. Famosissime in tutto il mondo,
a buon diritto, le fragole. Ampia possibilità
di passeggiate, nel Centro Storico, nei dintorni
e nei boschi.
Fonte:
Comune di Nemi |
•Ariccia
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A
metà strada tra i due laghi Albano e di Nemi,
su uno sperone di roccia vulcanica, sorge Ariccia,
paese di antichissime origini. Tappa d’obbligo
e’ la visita al palazzo dei Chigi con le sue stanze
ricche di suppellettili, testimonianza della vita
della famiglia in questo luogo, e di preziosi
oggetti d’arte. Luchino Visconti giro’ molte scene
del “Gattopardo” all’interno del palazzo. Al Bernini
si deve anche la sistemazione del borgo antistante,
della chiesa di S. Maria Assunta e del Santuario
di Galloro, poco distante dal centro storico.
Fonte:
pcr.it |
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